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Il settore dell’artigianato traccia il suo bilancio

Il Piano di sviluppo regionale dell’artigianato di Fès-Boulemane (PDRA) 2007-2011 giunge al termine. Destinato ad assicurare un’attuazione efficace e mirata della strategia di sviluppo del settore dell’Artigianato (Visione 2015 dell’artigianato), il PDRA inizia a dare risultati tangibili. Il bilancio dei 5 anni di attuazione di questo piano è stato presentato dalla direzione regionale dell’artigianato, durante l’assemblea generale della camera dell’artigianato di Fès-Boulemane, riunita il 29 febbraio scorso in sessione ordinaria del mese di febbraio. Il bilancio riporta 37 progetti programmati nel corso di questo periodo che coprono i 4 assi del piano.

Per quanto riguarda il sostegno alla produzione dei mono-artigiani, sono stati messi in atto 8 progetti dotati di una dotazione di bilancio di 404 milioni di DH. Questi progetti riguardano, tra l’altro, il miglioramento dell’offerta attraverso il design creando nuove collezioni di prodotti di artigianato, rispondenti alle esigenze dei clienti, certificati con il marchio «Made in Fès», la realizzazione di studi tecnici per il miglioramento della qualità e dei processi di produzione, nonché la messa in atto di circuiti di approvvigionamento di materie prime costruendo in particolare un Souk di cuoio ad Ain Nokbi. Un interesse particolare è stato inoltre accordato alla riorientamento e alla salvaguardia dei mestieri tradizionali in difficoltà, salvaguardando in particolare il know-how in materia e lanciando formazioni a beneficio degli artigiani nelle tecniche dei mestieri tradizionali in via di estinzione, nonché alla messa in atto di un programma di certificazione dei prodotti organizzando in particolare incontri con gli artigiani per sensibilizzarli alle norme relative alle emissioni di piombo e cadmio. Nello stesso quadro, i lavori di rivalutazione delle zone di attività di Ain Nokbi per la lavorazione del rame e di Benjellik, per la ceramica e lo zellij, sono in corso, mentre la sostituzione dei forni a gas ai forni tradizionali procede a gonfie vele, con in particolare la messa in atto di sessioni di formazione a beneficio dei mono-artigiani per l’utilizzo di questi forni.



Sul versante del sostegno alla commercializzazione dei mono-artigiani, Fès ha conosciuto il lancio di 7 operazioni condotte a livello dei punti vendita per renderli più attraenti, per un costo di 834 milioni di DH. Così, per quanto riguarda la rivalutazione della piazza storica di Lalla Yeddouna e dei foundouk di Chemmaine, Sbitryine, Staouniyine ed El Barka nella Medina di Fès, i lavori sono in corso in vista di fare di questi luoghi, che dispongono di un forte valore culturale e patrimoniale, degli spazi innovativi di commercializzazione dei prodotti dell’artigianato di fascia media e alta. Inoltre, il progetto di creazione di circuiti turistici dedicati all’artigianato, al quale è stata consacrata la somma di 8,2 milioni di DH, è anch’esso sui binari.

Inoltre, 3 progetti per un costo globale di 55 milioni di DH sono stati messi in atto nel quadro della rubrica dedicata al sostegno alla strutturazione del tessuto delle PMI.

In questo senso, nuovi meccanismi sono stati instaurati in partenariato con l’ANPME per promuovere la competitività delle PMI operanti nel settore dell’artigianato, in particolare per quanto riguarda gli aspetti tecnici e organizzativi.

Inoltre, 57 nuove piccole e medie imprese hanno visto la luce tra il 2007 e il 2011, portando il numero delle PMI operanti nel settore dell’artigianato a Fès a 86 imprese. Per quanto riguarda l’asse riservato alle misure trasversali, sono stati messi in atto 19 progetti con un costo globale di 51 milioni di DH. In questo senso, la somma di 15,2 milioni di DH è stata consacrata alla promozione dell’artigianato della regione, attraverso l’organizzazione di viaggi stampa e la partecipazione a fiere, esposizioni e saloni (Min Yadina, Dar Lmâalma, Siam…). Circa 2,8 milioni di DH sono stati destinati alla promozione dell’artigianato sul mercato nazionale attraverso l’organizzazione in particolare di esposizioni regionali dell’artigianato, mentre la somma di 4,2 milioni di DH è servita al sostegno alle PMI all’esportazione. Nello stesso registro, 1 milione di DH è stato destinato alla creazione di un marchio regionale di artigianato, mentre la somma di 1,5 milioni di DH è stata dedicata all’accompagnamento commerciale e alla promozione dei marchi collettivi creando in particolare i marchi di certificazione collezione «Ziouani» delle babucce e «Asil» delle selle artigianali per cavalli.

Nel quadro del PDRA, i mono-artigiani hanno beneficiato nel corso di questi 5 anni di diversi servizi complementari, mirati al miglioramento delle condizioni del loro lavoro e della loro vita. Questi servizi riguardano in particolare la facilitazione dell’accesso degli artigiani al microcredito e al credito bancario, la generalizzazione della copertura medica, la messa in atto di un centro di contabilità certificato e l’incentivazione dei mono-artigiani al raggruppamento. In questo quadro, circa 46 cooperative di artigianato sono state create tra il 2007 e il 2011 a Fès, Sefrou e Boulemane. Alla luce di queste realizzazioni e all’orizzonte 2013, Fès aspira a raggiungere un fatturato di 3,2 miliardi di DH, nel settore dell’artigianato, ovvero un aumento del 20% rispetto al 2006, nonché a creare circa 24.500 posti di lavoro stabili.

La formazione al cuore del PDRA

Il PDRA di Fès-Boulemane ha accordato un interesse particolare alla formazione dei mono-artigiani, ponendola al cuore delle sue attività. In questo quadro, la messa in atto di uno schema direttore di formazione professionale nel settore artigianale è costata circa 0,6 MDH e permetterà di formare all’orizzonte 2015 circa 5.785 laureati, sia nella formazione continua che nella formazione per apprendistato. Inoltre, circa 17 MDH sono stati riservati all’aggiornamento dei centri di formazione per apprendistato di Ain Kaddous, alla riattivazione dell’Istituto delle Arti tradizionali (IAT) di Fès nonché alla riabilitazione del Centro di qualificazione professionale delle arti tradizionali (CQPAT) di Sefrou.

La messa in atto di un programma di formazione continua a beneficio dei mono-artigiani e delle PMI ha richiesto, da parte sua, l’importo di 4,5 MDH.

Fornitore/Fonte : Afaf Razouki, Le Matin


Afaf Razouki, Le Matin
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Afaf Razouki, Le Matin

Le Matin (anciennement nommé Le Matin du Sahara et du Maghreb) est un quotidien marocain publié en français, présentant des actualités nationales et internationales ainsi que des informations pratiques. C'est le journal officieux du palais royal marocain.

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