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Il teatro al servizio dell'emofilia

In occasione della giornata mondiale dell'emofilia, celebrata il 17 aprile, il pubblico di Fès potrà scoprire l'opera teatrale «Eredità di sangue». Iniziata dal comitato regionale di Fès dell'Associazione marocchina dell'emofilia in collaborazione con l'associazione Nadi Al Miraat (Club dello Specchio) per il teatro, e il sostegno della Novo Nordisk Haemophilia Foundation, quest'opera presenta la particolarità di essere allestita e interpretata da emofilici. In effetti, essa costituisce il frutto di un lavoro di diversi mesi di laboratori teatrali organizzati a favore di persone affette da emofilia e che terranno i ruoli principali in quest'opera.



Inoltre, l'importanza che riveste questa iniziativa risiede nel fatto che essa si basa sul principio della teatroterapia che ha come obiettivo principale quello di aiutare le persone affette da emofilia, questa malattia grave e cronica che colpisce considerevolmente la vita professionale e sociale del paziente, a riprendere fiducia in sé e a superare tutte le difficoltà fisiologiche e psichiche, invece di sprofondare nella depressione e nella malinconia. «Si tratta in effetti di immergerli in un'atmosfera di gioia e allegria permettendo loro di esplorare le proprie facoltà artistiche e allontanandoli per mezzo del teatro, campo di gioco e di trascendenza per eccellenza, dalla loro inabilità corporea», precisa Aziz El Hakem, membro dell'associazione Nadi Al Miraat per il teatro. Il regista di quest'opera teatrale, Hassan Mrani Alaoui, si ispira lui stesso in questo approccio teatrale alla sua esperienza personale come emofilico.

Iniziando la sua carriera teatrale negli anni settanta, ha saputo sfidare la malattia con coraggio e integrarsi nell'ambiente artistico e sociale, senza alcun complesso di inferiorità, e diventare tra i registi della piazza, il che lo ha spinto a lanciarsi in questa esperienza teatrale che mescola l'arte all'azione sociale, al fine di sensibilizzare la società alla necessità di interessarsi a tutti i suoi membri senza alcuna discriminazione. D'altra parte, ha cercato, in modo professionale, di integrare questi trascurati della società e di far sentire loro che l'arte non è un semplice gioco gratuito e che i malati, anche loro, hanno il diritto di essere dotati, la prova, questo miglioramento tangibile che hanno sentito questi emofilici dall'inizio dei laboratori, nella loro relazione con i loro corpi, ma anche con le loro famiglie e i loro cari.

Da notare che l'Associazione marocchina degli emofilici, creata nel 1990, riunisce, oltre al corpo medico, gli emofilici e i loro genitori. Riconosciuta di utilità pubblica, questa associazione senza scopo di lucro si è posta come obiettivo quello di venire in aiuto a tutti gli emofilici in Marocco. Esercita le sue attività attraverso due centri di riferimento. L'informazione e la sensibilizzazione restano i suoi principali campi d'azione. Nel quadro della sua collaborazione con numerosi organismi nazionali e internazionali, opera per la formazione delle risorse mediche e paramediche e la creazione di infrastrutture sanitarie adeguate per garantire ai malati una migliore presa in carico.

Una malattia genetica, essenzialmente maschile

L'emofilia è una malattia ereditaria legata al cromosoma X. È caratterizzata da un disturbo della coagulazione del sangue che porta alla comparsa di sanguinamenti, il più delle volte in modo prolungato. È dovuta alla diminuzione o all'assenza nel sangue di un fattore di coagulazione (fattore VIII per l'emofilia A, fattore IX per l'emofilia B), il che provoca frequenti emorragie. Questa malattia è unicamente trasmessa dalle madri ai ragazzi, che sviluppano l'emofilia. Le ragazze, dal canto loro, non presentano l'emofilia, a parte in alcuni casi in cui la malattia non è grave. Colpendo più di 3.000 persone in Marocco, secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, l'emofilia è anche un'affezione che altera considerevolmente la qualità della vita dei pazienti, impedendo loro, in particolare quando sono giovani, di proseguire gli studi e di avere una vita socioprofessionale normale, una volta diventati adulti.

Punti di riferimento

-* L'Associazione marocchina degli emofilici, creata nel 1990, riunisce, oltre al corpo medico, gli emofilici e i loro genitori.

-* L'emofilia colpisce più di 3.000 persone in Marocco, secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità.

-* L'opera è iniziata dall'Associazione marocchina dell'emofilia in collaborazione con l'associazione Nadi Al Miraat per il Teatro e la Novo Nordisk Haemophilia Foundation.

Fornitore/Fonte : Afaf Razouki, Le Matin


Afaf Razouki, Le Matin
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Afaf Razouki, Le Matin

Le Matin (anciennement nommé Le Matin du Sahara et du Maghreb) est un quotidien marocain publié en français, présentant des actualités nationales et internationales ainsi que des informations pratiques. C'est le journal officieux du palais royal marocain.

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