Canto, danza e dolci melodie andaluse: questo attende il pubblico di Fès durante la seconda edizione del Festival del flamenco di Fès, che si terrà dal 30 aprile al 5 maggio. Organizzato dall’Istituto Cervantes di Fès, con il sostegno dell’ambasciata di Spagna in Marocco, del comune urbano di Fès e dell’Associazione degli interpreti spagnoli, questo evento artistico unico sarà incentrato quest’anno sul tema «I giovani valori del flamenco».
Durante una conferenza stampa organizzata a Fès, il direttore dell’Istituto Cervantes di Fès, Antonio Rodríguez Jiménez, ha spiegato che questo festival mira a «portare a Fès l’essenza e la tradizione della musica spagnola, rappresentata attraverso il flamenco nelle sue molteplici espressioni artistiche».
In effetti, il flamenco, arte popolare nata dall’incontro tra le tradizioni musicali gitane e la cultura andalusa, costituisce una componente molto importante della cultura della Spagna. In quest’arte, la cultura andalusa e quella maghrebina si sposano in un’armonia perfetta per dare un risultato davvero incantevole.
Da parte sua, Guillermo Escribano, consigliere culturale presso l’ambasciata di Spagna in Marocco, ha sottolineato durante il suo intervento che questo festival rappresenta un’iniziativa volta a rafforzare e consolidare le relazioni di cooperazione tra il Marocco e la Spagna.
Per quanto riguarda la programmazione, sarà una mostra intitolata «Poesia, arte e flamenco» ad aprire le danze il 30 aprile. Questa esposizione, aperta al pubblico fino al 30 maggio, renderà omaggio al flamenco attraverso opere che affondano le radici in quest’arte, presentate da una quarantina di poeti, pittori e fotografi. I concerti inizieranno, inoltre, il 2 maggio al teatro Al Houriya con lo spettacolo «Allez avec Dieu». Presentato dalla compagnia di Antonio Andrade e dalla ballerina Úrsula Moreno, questo concerto d’apertura mescolerà danza indiana e musica spagnola con elementi maghrebini per arricchire lo spettacolo con uno show eccezionale. A illustrazione del tema del festival di quest’anno, gli altri concerti in programma daranno la priorità a giovani artisti che si sono distinti nel registro artistico del flamenco.
Oltre al cantante Israel Fernández, che si esibirà al teatro Al Houriya il 4 maggio, in compagnia del chitarrista Paco Vidal e del percussionista Isidro Suarez, artisti emergenti si susseguiranno sul palco per condividere i loro talenti artistici con il pubblico.
Si tratta in particolare del chitarrista Jesús Guerrero, della ballerina Ana Morales e della cantante Ma Mezcle. Il festival si chiuderà il 5 maggio con un concerto della compagnia del ballerino di flamenco Manuel Liñán. Da notare che l’Istituto Cervantes di Fès, che svolge un ruolo importante nella promozione del flamenco organizzando in particolare il Festival del flamenco di Fès, ospita dal 7 aprile 2011 il primo Punto informativo sul flamenco al di fuori della Spagna, dove chiunque desideri scoprire i diversi aspetti del flamenco può consultare tutta la documentazione esistente sulla storia di quest’arte.
Il 17 novembre 2010, l’UNESCO ha dichiarato il flamenco Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Quest’arte dalle molteplici sfaccettature, nata dalle culture ebraica, araba e andalusa e introdotta dai Gitani in Andalusia nel XV secolo, occupa un posto molto importante nell’universo culturale e artistico della Spagna. Dopo il riconoscimento dell’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, il flamenco ha finalmente ottenuto un riconoscimento mondiale.
Fornitore/Fonte : Afaf Razouki, Le Matin