Una sessione ordinaria del consiglio nazionale del Sindacato democratico delle collettività locali, affiliato alla FDT, avrà luogo giovedì prossimo presso il complesso di commercio e industria a Fès. Avrà luogo lo stesso giorno anche un sit-in di protesta di un'ora a partire dalle 11:00 davanti al comune urbano della capitale spirituale.
Per il segretario generale del suddetto sindacato, Larbi Lakhrim, la scelta di Fès non è fortuita, ma è stata decisa dall'ufficio nazionale all'unanimità per testimoniare la nostra solidarietà con il personale delle collettività di questa città che, dal mese di giugno scorso, è oggetto di molteplici pressioni, di decisioni arbitrarie e altre forme di provocazioni. È anche una scelta di coerenza che si iscrive nella retta linea della politica della nostra centrale che opta per riunioni rotanti, ha tenuto a precisare. Il sit-in di protesta, sottolinea M. Lakhrim, è stato deciso per denunciare le pratiche illegali del sindaco della città che aveva proceduto, qualche mese fa, alla sospensione di due funzionari, a trasferimenti abusivi inter-servizi, al mancato versamento delle indennità delle ore supplementari e dei premi di prodotti sporchi a favore di tutti gli iscritti al sindacato. Sarà anche l'occasione per attirare l'attenzione del dipartimento di tutela e delle autorità competenti sui superamenti di condotta di alcuni responsabili registrati in numerose città, municipalità o comuni rurali, in particolare Sidi Slimane, Chichaoua, Imintanout, Ait Hadi, tra gli altri.
Da ricordare che diverse misure erano state prese nell'aprile scorso per migliorare la situazione amministrativa, finanziaria e sociale dei funzionari e agenti delle collettività locali.
Queste misure hanno portato, tra l'altro, alla soppressione delle scale da 1 a 4 e al riclassamento dei funzionari di questa categoria alla scala 5 sull'esempio dei funzionari dello Stato, il regolamento della situazione dei funzionari titolari della licenza nonché la revisione dello statuto di alcuni funzionari la cui situazione non permetteva loro di beneficiare delle prospettive di promozione.
Fornitore/Fonte : LARBI BOUHAMIDA, Libération