La seconda edizione del Festival del film di Fès, un'iniziativa dell'Istituto francese, punterà, dal 1° al 3 giugno, sul film noir, questo genere o corrente cinematografica nata negli anni '30 che continua oggi ad affrontare le zone oscure della società.
Attraverso la proiezione di una selezione di lungometraggi dal 1932 al 2011, l'Istituto francese cerca di far luce su questo genere che è innanzitutto "il riflesso di una parte della società, quella dei malviventi, degli svantaggiati, dei regolamenti di conti, delle ingiustizie, della violenza e di ogni sorta di avventure più o meno confessabili".
Avviato in collaborazione con l'Associazione Soleil de Fès, il Festival è anche un tentativo di "mettere in evidenza questa parte d'ombra sepolta in ognuno di noi", ma anche un interrogarsi sulla disperazione e sul pessimismo, caratteristiche essenziali del film noir.
Dopo ogni sessione di proiezione, critici, professionisti o semplici cinefili dibatteranno sulle diverse concezioni del film noir, che non può essere solo e semplicemente assimilato al film poliziesco, sull'evoluzione estetica e tematica di questo genere cinematografico e sul suo posto oggi sulla mappa della settima arte.
La programmazione del Festival inizierà con la proiezione, il primo giorno, del film marocchino "Mort à vendre" di Faouzi Bensaidi, che ha riscosso un grande successo all'uscita nelle sale nel 2011, prima di rituffarsi alle origini stesse del film noir con "Scarface" di Howard Hawks, uscito nel 1932 negli Stati Uniti dopo due anni di censura.
Il Festival proseguirà poi con la proiezione dei lungometraggi cinese "The Killer" di John Woo (1989), giapponese "Hana-Bi" (Fuochi d'artificio) di Takeshi Kitano (1997), americano "The Yards" di James Gray (2000) e infine l'australiano "Animal Kingdom" di David Michod (2010). Quest'ultimo aveva vinto il premio per la migliore interpretazione alla decima edizione del Festival internazionale del film di Marrakech (FIFM).
La passione per la settima arte dovrà, inoltre, proseguire durante il mese di giugno, con, dal 6 del mese, la proiezione del lungometraggio "Quasi amici" (Intouchables), grande successo francese del 2011 di Eric Toledano e Olivier Nakache, prima di chiudere il mese con "Les Géants", una commedia drammatica realizzata nel 2011 dal belga Bouli Lanners.
Fornitore/Fonte : MAP, Libération