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Il sufismo, un nutrimento dello spirito

Capitale spirituale del Regno, Fès continua il suo impegno a celebrare i valori universali della pace e della saggezza e accoglie, dal 13 al 20 aprile, la settima edizione del Festival della cultura sufi. Iniziata dall'Associazione del Festival di Fès della cultura sufi, questa manifestazione artistica e culturale si terrà quest'anno attorno al tema «Nutrimenti spirituali» (Qout al-Qouloub). Questo tema traduce lo spirito del festival che, attraverso una moltitudine di forme sufi, nutre i cuori e gli spiriti e li conduce dritti verso una meditazione e una riflessione approfondite attorno alle concezioni universali dell'intellettualità e della spiritualità. Inoltre, quest'anno ancora, il festival si è assegnato la missione di «far conoscere a livello internazionale un'immagine positiva dell'Islam, grazie al linguaggio universale di apertura e di pace che promuove la voce spirituale che lo abita, il sufismo, e di consolidare il posizionamento del Marocco nel dialogo interculturale gettando un ponte tra l'Oriente e l'Occidente», precisa Faouzi Skalli, presidente del festival. Il programma di questa edizione sarà segnato da diverse attività che avranno l'obiettivo di far conoscere la ricchezza artistica che ha ispirato il sufismo, nei campi della pittura, della calligrafia, del canto, della musica, dei libri e delle esposizioni. Oltre alle esposizioni e ai laboratori, gli organizzatori hanno previsto tavole rotonde e conferenze animate da eminenti intellettuali, ricercatori e maestri del sufismo provenienti dai 4 angoli del mondo. Questi incontri di riflessione e dibattito tratteranno temi come «I canti del samaâ sufi», «Imara (pienezza ed ebbrezza spirituale)», «Sufismo e pensiero filosofico», «Sufismo e poesia», «Sufismo e patrimonio», «Arte e spiritualità», «Sufismo e pensiero contemporaneo», «Sufismo e letteratura», «Eredità spirituale in Marocco», «Impresa e spiritualità (Futuwwa: via della cavalleria spirituale)», «Sufismo e pensiero sociale», o ancora, «Eredità spirituale di Fès (singolarità e universalità dell'esperienza spirituale)». Figurano anche nel programma di questa settima edizione concerti che saranno l'occasione per i melomani e gli amanti dei canti sufi di scoprire i «Mouashahat sufi» della Siria di Hamâm Khaïry dell'ensemble Takht di Abderrahmane Kazzoul, il Samaâ delle Tariqa Wazzania, Charqawiyya, Harraqiya e Saqilliyya, così come i canti sufi della Tariqa Khalwatiyya della Turchia e la Tariqa Rifaïa della Palestina. Un concerto animato dalla cantante marocchina Ihsane Rmiki, specialista dei canti arabo-andalusi, sarà anch'esso nel menu del festival. Il sabato 20 aprile, il Festival della cultura sufi di Fès sarà chiuso da un grande spettacolo di musica arabo-andalusa e del samaâ, presentato dalle confraternite sufi del Marocco.


Un omaggio a Zakia Zouanat

Il Festival della cultura sufi di Fès renderà omaggio nella sua settima edizione alla specialista di sufismo, Zakia Zouanat, deceduta il 30 agosto 2012. Nata nel 1957, Zakia Zouanat era dottore in antropologia e ricercatrice presso l'Istituto degli studi africani dell'Università Mohammed V a Rabat. È l'autrice di un'importante opera sui prolungamenti mondiali del patrimonio sufi marocchino. Consacrando i suoi sforzi alla riscoperta del sufismo a beneficio del mondo moderno, attraverso l'illuminazione dei suoi valori etici, spirituali e sociali che fondavano il rispetto e la sacralizzazione dei santi tra i marocchini, Zakia Zouanat ha contribuito a far conoscere al pubblico di oggi la storia del sufismo marocchino.

Fornitore/Fonte : A.R., Le Matin


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Le Matin (anciennement nommé Le Matin du Sahara et du Maghreb) est un quotidien marocain publié en français, présentant des actualités nationales et internationales ainsi que des informations pratiques. C'est le journal officieux du palais royal marocain.

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