Aggiornare i circuiti turistici che integrano l'artigianato, moltiplicare i flussi turistici verso i luoghi simbolo del patrimonio, ampliare la durata del soggiorno e aumentare la spesa media per turista nell'acquisto di prodotti artigianali. Tali sono gli obiettivi del "Progetto Artigianato e Fès Medina", iscritto nel quadro del programma del Millenium Challenge Corporation (MCC) attuato con l'Agenzia del partenariato per il progresso (APP). Mira essenzialmente a promuovere il turismo della memoria mettendo in risalto il know-how degli artigiani di Fès.
Dopo gli artigiani di Marrakech, che hanno beneficiato di un progetto simile inaugurato lo scorso marzo, è il turno degli artigiani della capitale spirituale del Regno di consolidare le loro capacità di promuovere i propri prodotti. E questo, grazie al rafforzamento dei legami tra il settore artigianale, il patrimonio spirituale, storico, turistico e urbanistico della Medina di Fès e il settore turistico.
Questo progetto, che mira a far emergere i quartieri e gli spazi di produzione dell'Artigianato portandoli fuori dall'ombra, è stato inaugurato a fine aprile dal ministero dell'artigianato in partenariato con l'APP-MCC. Mirando a valorizzare il patrimonio culturale, materiale e immateriale, della Medina di Fès, i sei circuiti attuati ospitano più di 2.113 punti vendita di articoli o servizi artigianali. Grazie a questi circuiti, che si estendono su un percorso di 21 km, di cui cinque nella Medina intra-muros per 10,5 km, i turisti possono ormai scoprire Fès in modo diverso. Possono quindi passeggiare lungo la Medina passando per circuiti intitolati, nello specifico, "Artigianato", "Conoscenze e know-how", "Monumento e Souk", "Mura e fortificazioni", "Palazzi e giardini andalusi" e "Fès Jdid".
Tra gli altri, il circuito "Mura e fortificazioni", che ha una durata di 2-3 ore in autobus, carrozza, auto o taxi, permetterà ai visitatori di immergersi nel cuore della storia della città, scoprire il patrimonio architettonico e le principali porte storiche della medina, dalla porta del Palazzo Reale al famoso "Bab Ftouh", passando per piazza Moulay Hassan, la "Kasbah des Chrardas", il "Borj Sud" e il "Borj Nord".
Da parte sua, il circuito "Artigianato", che ha una durata di 4 ore a piedi, permetterà di scoprire laboratori e punti vendita di artigianato attraverso la scoperta dei souk della medina, iniziando da piazza "Boujloud", poi piazza "Lalla Yedouna" e attraversando il "Fondouk Tazi", e girovagando per "Souk Henna", "Sekkatine", "Kissaria El Kifah", rue "Méchatine", le concerie "Chouara".
Questi circuiti non hanno tralasciato alcun mestiere artigianale. Infatti, i laboratori dedicati al ricamo, alla tessitura tradizionale e al broccato sono stati anch'essi valorizzati nel quadro del circuito "Conoscenze e know-how". Con una durata di 3 ore a piedi, questo circuito inizia da "Bab Guissa" per terminare a "Jamaa Al Anouar", facendo scoprire ai visitatori la moschea "Al Andalous", le concerie "Chouara" e la moschea di "Bab El Guissa".
Questa valorizzazione si è tradotta, oltre alla progettazione dei circuiti, nell'installazione di 308 pannelli di segnaletica turistica, di cui 228 di orientamento, 70 di interpretazione del patrimonio e 10 di informazione.
L'obiettivo per i promotori di questo progetto è dotare le molteplici attrazioni ad alta connotazione culturale e storica situate nella medina di una segnaletica turistica appropriata, che permetta ai visitatori una migliore indicazione dei circuiti turistici oltre a spiegazioni e descrizioni dedicate ai numerosi siti e luoghi simbolo di storia, arte e architettura.
Da segnalare che, a termine, 2.163 artigiani beneficeranno di questo programma a Fès, il cui know-how sarà valorizzato attraverso l'orientamento dei turisti verso gli spazi e le zone di produzione e vendita di prodotti artigianali.
Questa iniziativa lodevole dovrà integrare anche le altre città imperiali che hanno anch'esse bisogno di valorizzare il loro patrimonio artigianale, come Meknès, Safi ed Essaouira.
Fornitore/Fonte : MOHAMMED TALEB, Libération