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Il braccio di ferro perdura a Fès tra City-bus e i suoi dipendenti

Tra poco nove mesi, il servizio del trasporto urbano a Fès avrà vissuto una nuova esperienza, ovvero quella della gestione delegata. Niente sembra funzionare, tuttavia. Lunedì nel tardo pomeriggio, più di duecento dipendenti della società City-bus - Fès hanno battuto il selciato del boulevard Hassan II, chiamando questa società delegataria del trasporto urbano ad andarsene. «City-bus, via!», scandivano i dipendenti che brandivano striscioni, chiedendo il rispetto del Codice del lavoro e la fine di quello che qualificano come «licenziamento abusivo».

Gli slogan esprimevano anche il malumore dei dipendenti contro Hamid Chabat, presidente del Consiglio della città, accusandolo di averli messi in questo brutto pasticcio, fin dalla concessione accordata a questa società che non rispetta né i suoi impegni né l'azione sindacale, essendo gli espulsi quasi tutti sindacalisti! «Se City-bus rispetta i suoi impegni, perché non ha saldato i suoi arretrati risalenti al tempo della vecchia Regia autonoma che rimpiangiamo molto oggi?», si interroga Mohamed, un giovane

sindacalista, voce rotta e megafono alla mano.

Per via di comunicato, City-bus aveva accusato fin dall'inizio di questo braccio di ferro una «manciata di dipendenti espulsi a causa di colpe gravi di essere dietro il blocco delle porte del parcheggio della società», ma anche del «sequestro con la forza dell'insieme del personale». Come osa accusarci di essere una manciata, mentre quelli e quelle che manifestano oggi davanti a voi supera i duecento?» si indigna Mohamed.

Alcuni osservatori della cosa pubblica locale stimano che questa situazione deteriorata sia dovuta ai «calcoli e interessi politico-sindacali occulti». Estendendosi su un periodo di 15 anni rinnovabili, il contratto di concessione impegna la società a investire circa 410 milioni di DH alla fine di 5 anni, con l'obiettivo di «raddrizzare il settore, migliorare l'immagine dell'autobus e offrire un servizio di qualità». La situazione non è peraltro cambiata, secondo i detrattori, che hanno disertato il sindacato di cui Hamid Chabat è lui stesso segretario generale, per raggiungere un'altra struttura sindacale.

Fornitore/Fonte : Mustapha Elouizi, Libération


Mustapha Elouizi, Libération
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Mustapha Elouizi, Libération

Libération est un quotidien d'informations marocain dont le siège est situé à Casablanca. Il est le quotidien en langue française de l'Union socialiste des forces populaires. Son homologue arabophone est Al Ittihad al Ichtiraki.http://www.libe.ma/pages/Nous-contacter_ap1147920.html

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