È un viaggio nell'anima quello che offrono le «Notti sufi», organizzate ogni sera dall'8 al 15 giugno a Dar Tazi nel cuore della Medina di Fès, nell'ambito del Festival delle musiche sacre del mondo. Queste serate dove si mescolano «dikre», «samaa» e «madih» (inni ad Allah e al Profeta Sidna Mohamed) trasportano gli ascoltatori marocchini così come stranieri ai confini dei canti sufi del Marocco. Seduti sui tappeti nel magnifico giardino di Dar Tazi, il pubblico assapora con piacere questi momenti buoni e magici. Portati dall'atmosfera, degli spettatori partecipano ai canti sufi con i cantanti della Tariqa Hassania (Laâyoune), Tariqa Habibia (Taza) e Tariqa Derkaouia (Azemmour) che si sono esibiti successivamente da sabato scorso con interpretazioni intrise di una sincera devozione. Queste notti di «samaa» e di «madih» danno, d'altronde, un'idea della cultura islamica attraverso la ricchezza e la creatività delle sue dimensioni artistiche e spirituali e solleva il velo sul sufismo legato da sempre alla cultura marocchina, ai suoi canti sacri e alle sue musiche popolari che evocano l'amore mistico e fanno scoprire confraternite sufi marocchine che prendono in prestito vie religiose ed esoteriche dette «tariqa» per pregare dio. Esse proseguono nel filo delle notti del festival con altre confraternite in particolare la Tariqa Touhamia (Fès), la Tariqa degli Hamadcha di Fès, la Tariqa Al Ajibia (Tangeri) e la Tariqa Ouazzania con le odi alla gloria del Profeta e che perpetuano fieramente questa tradizione secolare del «samâa».
Fornitore/Fonte : R.B, Le Matin