Esperti e ricercatori universitari marocchini ed europei si sono riuniti, giovedì a Fès, nell'ambito di un convegno internazionale per discutere del trasferimento di tecnologie nel settore idrico in Marocco.
Durante questo incontro, promosso dall'Università Sidi Mohammed Ben Abdellah di Fès (USMBA), nel quadro delle attività del progetto europeo NORIA «Strengthening Innovation Strategy and Improving the Technology Transfer in Water Technology Sector of Morocco», dedicato al rafforzamento delle capacità dei ricercatori nel campo del trasferimento tecnologico e dell'innovazione nel settore idrico, i partecipanti hanno posto l'accento sulle sfide legate alla questione dell'acqua e sulle molteplici criticità che ne rendono la «gestione difficile, tra cui lo spreco, lo sfruttamento eccessivo e l'inquinamento».
Intervenendo in tale occasione, il presidente dell'USMBA, Omar Sobhi, ha sottolineato che questo incontro, volto alla valorizzazione di un cluster di trasferimento tecnologico nel settore idrico, è il frutto di un progetto realizzato da ricercatori marocchini ed europei, osservando che tale iniziativa completa la strategia di ricerca lanciata dall'USMBA nel campo delle risorse idriche. Ha inoltre fatto notare che oltre 15 laboratori di ricerca all'interno dell'università di Fès lavorano sul tema dell'acqua, ricordando, in questo contesto, la recente creazione del polo dell'acqua e dell'ambiente per federare le azioni di sviluppo regionale in materia.
Il Sig. Sobhi ha, nella stessa occasione, evidenziato i problemi di gestione idrica che il Marocco sta affrontando, notando che il cluster di ricerca sarà insediato presso la Facoltà di Scienze e Tecniche di Fès.
Da parte sua, la direttrice dell'Agenzia del bacino idraulico di Sebou, Samira El Haouat, ha valorizzato il progetto di cooperazione Tempus-Noria, finanziato dall'Unione Europea e mirato al rafforzamento dell'innovazione e al trasferimento di tecnologie nel settore idrico in Marocco, aggiungendo che il tema dell'acqua è di grande attualità su scala globale.
Ha ricordato in tale occasione le riforme strutturali della gestione delle risorse idriche avviate dal Marocco, in particolare l'adozione nel 2009 di una strategia nazionale del settore idrico declinata in un piano nazionale dell'acqua. Il progetto Tempus-Noria permetterà, attraverso la costituzione della rete nazionale di scambio, di rafforzare i legami di cooperazione e di sviluppare la ricerca in materia, ha proseguito la Sig.ra El Haouat.
Il preside della Facoltà di Scienze e Tecniche di Fès, Mustapha Ijjaali, ha, dal canto suo, evocato il contesto di creazione del cluster di trasferimento tecnologico nel settore idrico in Marocco, sottolineando che l'obiettivo è creare una rete nazionale in materia, promuovere la sinergia tra i ricercatori e consolidare la partecipazione marocchina al programma europeo all'orizzonte 2020.
Il presidente dell'Università Moulay Ismaïl di Meknès, Omar Sahbi, ha indicato che questa iniziativa costituisce una piattaforma di scambio tra diversi attori nazionali e internazionali per consolidare la cooperazione e il partenariato nel settore idrico.
Questo incontro, a cui hanno preso parte ricercatori, industriali e accademici di vari orizzonti, mira a consolidare la strategia di sviluppo della ricerca scientifica dell'Università attraverso l'istituzione di poli di ricerca in settori prioritari come l'acqua e l'ambiente.
Fornitore/Fonte : Le Matin