• Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:00
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Un'attività culturale e artistica intensa

«La religione dell'amore, da Rabiaa, Ibn Arabî, Rumi a oggi...» è il tema scelto per la nona edizione del Festival di Fès della cultura sufi prevista dal 18 al 25 aprile prossimo. Incontri, dibattiti, omaggi, esposizioni d'arte, concerti di musica…, quest'anno, l'evento si appresta a rieditare il successo delle sue precedenti edizioni con un programma al contempo ricco e vario.

Il patrimonio culturale, spirituale, poetico, artistico e filosofico dell'Islam è molto ricco. Nessuno sosterrà il contrario! Questa ricchezza si è diffusa attraverso i secoli a partire da una grande diversità di culture d'Oriente e d'Occidente. È ciò che gli amanti del sufismo e dei dibattiti appassionanti attorno a questa cultura scopriranno a Fès dal 18 al 25 aprile prossimo. Sarà nel quadro della nona edizione del Festival di Fès della cultura sufi attraverso un programma ricco e diversificato attorno al tema: «La religione dell'amore, da Rabiaa, Ibn Arabî, Rumi a oggi...» Si tratterà dunque di tornare sui tratti di questa eredità immateriale inestimabile attraverso diversi incontri-dibattiti, conferenze, concerti di musica, spettacoli, ma anche esposizioni d'arti plastiche.

In apertura di questa nona edizione del Festival di Fès della cultura sufi, il pubblico avrà appuntamento, il 18 aprile prossimo, con un piacevole concerto musicale in omaggio a Rabiaa Adawiyya: «Dialoghi intimi e illuminazioni». Questo concerto riunirà sul palco Samira Kadiri, Fatim Azzahra Kortobi, Marwane Hajji e Salah Eddîn Mohssine. Ma appena prima, ci sarà l'introduzione generale dei festeggiamenti con Faouzi Skalli, Roderick Grierson e Bariza Khiari, seguita da un momento musicale e artistico.

Il giorno dopo, domenica 19 aprile, attraverso una tavola rotonda e letture poetiche, il Festival renderà un vibrante omaggio postumo al grande pensatore tunisino Abdelwahhab Meddeb. Un'altra tavola rotonda seguirà sul tema: «C'è un rinnovamento del sufismo nel mondo musulmano?» La sera stessa, a partire dalle 20:30, il pubblico è invitato a un concerto di samaâ delle Tariqa Boutchichiyya Qadiriyya e Siqilliyya. Spazio ora alla poesia mistica persiana che sarà oggetto di una tavola rotonda lunedì a partire dalle 10:00. Questa tavola rotonda sarà seguita da un'altra alle 16:00 sul tema: «Ascoltate il suono del ney», musica del Mevlevi «Kudsi Erguner». Ci sarà anche un dibattito coordinato da Kudsi Erguner, Roderick Grierson e Faouzi Skalli attorno al tema: «Visioni Mevlevi: descrizioni orientali e occidentali dei gruppi dervisci». E ci sarà alla fine, alle 20:30, due concerti di musica, il primo di Aşkin Sesi «La voce dell'Amore» e il secondo di Kudsi Erguner «Musica Mevlevi per Ney». Martedì 21 aprile, ci saranno due tavole rotonde rispettivamente alle 10:00 e alle 16:00, «Rumi e l'eredità della musica persiana» e «Rumi e i Mevlevi: poesie estatiche». E alle 20:30, il pubblico avrà appuntamento con un concerto di samaâ della Tariqa Charqawiyya.

Un programma altrettanto vario è atteso negli ultimi tre giorni del Festival. Ci saranno due tavole rotonde mercoledì 22 aprile: «I fondamenti scritturali della religione dell'amore» alle 10:00 e «Presenza di Rabiaa» alle 16:00, seguite da un concerto di samaâ della Tariqa Rissouniyya «Al Jawhara az Zarqae». Il giorno dopo, giovedì 23 aprile prossimo, si segnalano due tavole rotonde: «Cultura e poesia sufi amazigh» alle 10:00 e «Cantori dell'amore spirituale d'Oriente e d'Occidente» alle 16:00 e a partire dalle 20:30, ci sarà un concerto in due parti: «Canti e poesia amazigh» e «Samaâ della Tariqa Khalwatiyya dello Chaykh Nur Allah Fatih» dalla Turchia. E in chiusura di questa edizione, venerdì 24 aprile prossimo, ci saranno due tavole rotonde: «Testi e poesie dell'amore spirituale in Marocco e in Andalusia», e «Cultura ed espressioni dell'amore spirituale in Africa subsahariana». Queste due tavole rotonde previste rispettivamente alle 10:00 e alle 16:00 saranno seguite a partire dalle 20:30 da un ultimo concerto in due parti, ovvero «Samaâ della Tariqa Wazzaniyya» e «Canti sufi di Aleppo: Omaggio a Jalaluddine Weiss».

Fornitore/Fonte : Le Matin


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Le Matin (anciennement nommé Le Matin du Sahara et du Maghreb) est un quotidien marocain publié en français, présentant des actualités nationales et internationales ainsi que des informations pratiques. C'est le journal officieux du palais royal marocain.

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