• Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:00
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Festival di Fès delle musiche sacre del mondo: Il viaggio delle culture e il richiamo dell'Africa

Un festival che festeggia il suo secondo decennio è proprio quello delle musiche sacre del mondo che si tiene dal 13 al 21 giugno a Fès. Una 20ª edizione dove le diverse culture scaturiranno da tutto il mondo per fare scalo nella città spirituale del Regno e si mescoleranno il tempo di concerti e dibattiti. Da qui l'opzione dell'associazione organizzatrice, fondazione Spirito di Fès, del tema: «Conferenze degli uccelli: quando le culture viaggiano...». Per riflettere questo periplo associato agli uccelli, gli iniziatori offrono in apertura una creazione artistica i cui colori sono stati recentemente annunciati da Faouzi Skali, presidente del Festival, durante una conferenza a Casablanca. Questo spettacolo attingerà a un racconto mistico del XIII secolo, dove Farid Ud-din Attar spiega come, un giorno, l'upupa abbia deciso di riunire tutti gli uccelli per invitarli a intraprendere un grande viaggio per incontrare alla fine dei loro percorsi personali il re degli uccelli, il grande Simurgh (cfr. l'edizione del 21 maggio). Oltre a questa creazione, tutti i continenti saranno rappresentati, durante il festival, dai più grandi artisti, maestri comprovati nella pratica della loro arte o del loro canto. La parte conterà Roberto Alagna, uno dei più grandi tenori dei nostri giorni, Tomatito, che appartiene con Paco de Lucia all'élite della «guitarra flamenca». Avrà luogo anche l'incontro di Youssou N'Dour e Johnny Clegg per rendere omaggio a Nelson Mandela, e Rokia Traoré per l'Africa. Kadem Saher, figura prestigiosa del canto arabo (Medio Oriente), Zakir Hussain, il più celebre musicista indiano nell'arte della Tabla, saranno ugualmente presenti. Il Marocco sarà, dal canto suo, rappresentato da un panel di artisti, durante la serata inaugurale e da una serata arabo-giudeo-andalusa che conterà i più grandi artisti marocchini, di confessione ebraica e musulmana. L'America latina sarà rappresentata da Luzmilla Carpio (Bolivia) e l'America del Nord da Buddy Guy, la grande leggenda del Chicago blues che verrà per la prima volta in Marocco circondato dai più grandi rappresentanti di questa musica mitica della cultura afroamericana. Non solo il festival dà ampio spazio al nostro continente programmando artisti africani, ma affronta anche figure di peso durante il Forum «Un'anima per la globalizzazione» che dibatterà tra l'altro di «Un Mandela è ipotizzabile in Medio Oriente?». In ogni caso, al Festival di Fès ce n'è per tutti i gusti. Tra i dibattiti, le serate a Bab Al Makina, i pomeriggi al Museo Batha, le Notti della Medina e le Notti sufi a Dar Tazi, oltre alle attività popolari, il pubblico non avrà che l'imbarazzo della scelta!

Fornitore/Fonte : Aujourdhui.ma


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Aujourd'hui le Maroc (ALM) est un quotidien marocain d'informations générales créé en 2000 et dirigé par Khalil Hachimi Idrissi qui, depuis 2011, est aussi le directeur général de la MAP.

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