Il sipario si alza, questo venerdì 13 giugno, sulla ventesima edizione del Festival di Fès delle musiche sacre del mondo. E sarà una produzione artistica originale a dare il via ai festeggiamenti. Intitolata «Conferenze degli uccelli: quando le culture viaggiano…» e messa in scena da Thierry Poquet, questa creazione che mescola canti, musica e coreografie è concepita dal direttore del festival, Faouzi Skali, e da Layla Benmoussa, co-organizzatrice di questa edizione. Dopo lo spettacolo di apertura, il pubblico avrà l'occasione di assistere, fino al 21 giugno, a diversi concerti, organizzati la sera a Bab Al Makina e i pomeriggi al Museo Batha. Il forum «Un'anima per la globalizzazione», appuntamento importante del Festival di Fès delle musiche sacre del mondo, che si svolgerà dal 13 al 17 giugno attorno alla tematica «Culture e identità in transizione», inviterà dal canto suo ricercatori, intellettuali e professori universitari marocchini e stranieri, a riflettere sui soggetti che attraversano la nostra attualità e a collegarli a una riflessione filosofica e spirituale più globale. Forte di questa ricchezza e di questa diversità che si iscrive nella tradizione sapiente, artistica e spirituale della città di Fès, il festival delle musiche sacre del mondo conosce fin dalla sua creazione, nel 1994, un successo crescente. Di anno in anno, il festival attira un pubblico sempre più numeroso, venuto dai quattro angoli del mondo per scoprire le tradizioni spirituali e artistiche universali, e tracciare così i sentieri della saggezza.
Solo Fès, città animata e ospitale, che racchiude sotto i suoi tetti un patrimonio storico e culturale millenario, può rispondere a queste aspettative e far vivere ai suoi visitatori un'avventura umana unica, fatta di incontri, scambi e interpretazioni delle visioni del mondo. Consapevole del ruolo che gioca il festival di Fès per contribuire ai cambiamenti positivi delle mentalità e favorire gli scambi culturali e gli incontri tra i popoli, l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) l'ha designato, nel 2001, come uno degli eventi salienti che hanno contribuito in modo notevole al dialogo delle civiltà. Altra prova di questo irradiamento su scala mondiale, la creazione di una rete internazionale di sostegno e mediatizzazione. Così è nata, negli Stati Uniti, «Spirit of Fès Inc.» che organizza ogni due anni un programma del Festival e del Forum di Fès attraverso venti città americane. Diverse altre città come Milano, Londra o Madrid hanno desiderato diventare dei relè per diffondere il messaggio del festival: quello del dialogo delle spiritualità attraverso la musica e della creazione di una cultura di pace, favorita da una globalizzazione plurale, rispettosa di valori etici e spirituali. Al di fuori di questa promozione della città di Fès e della valorizzazione della sua immagine a livello internazionale, il festival rappresenta anche una vera manna per la città generando ricadute economiche dirette, ma anche indirette. In effetti, a causa dell'ampiezza della frequentazione che suscita, questo festival presenta vere opportunità turistiche, contribuendo al contempo a stimolare l'attività commerciale e artigianale locale, il che ne fa una leva imprescindibile dello sviluppo culturale, turistico ed economico della città idriside.
Un programma dallo spirito universale. Gli organizzatori propongono al pubblico un programma musicale ricco e diversificato. Il concerto più atteso quest'anno è senza alcun dubbio quello del grande cantante iracheno Kadim Saher, che si esibirà il 20 giugno a Bab Al Makina per la gioia degli amanti della canzone araba. Altri momenti forti del festival, il concerto che sarà dato da Youssou Ndour (Senegal) e Johnyy Clegg (Sudafrica) in omaggio a Nelson Mandela, così come le prestazioni musicali di Roberto Alagna (Francia), Buddy Guy Legend & Hot 8 Brass Band (Stati Uniti), Raza Khan (India), Coumbane Mint Ely Warakane (Mauritania) e Luzmila Carpio (Bolivia). Per quanto riguarda le «Notti della Medina», viaggio musicale e iniziatico nel cuore dei Riad, si estenderà quest'anno anch'esso su tre notti, dal 16 al 18 giugno, con concerti animati da Wang Li (Cina), Majlis Trio (Francia), Ensemble Ataln (Irlanda), Mor Karbasi (Spagna), Zakir Hussain (India) e Khalil Abu Nicola (Palestina), tra gli altri.
Fornitore/Fonte : Le Matin