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La Moschea Al Azhar si rifà il look

La Moschea Al Azhar, a Fès, ha giocato un ruolo maggiore nella genesi del pensiero di Ibn Arabî e nel suo risveglio spirituale. Vi ha incontrato, in effetti, i più importanti sceicchi dell'Islam e vi ha vissuto esperienze maggiori alla ricerca della prossimità divina, durante i suoi molteplici soggiorni a Fès. La riabilitazione di questo celebre luogo di culto, situato nella via Aïn El Khayl nella Medina di Fès, è stata al cuore di una tavola rotonda organizzata il 16 aprile al Museo Batha nel quadro dell'ottava edizione del Festival di Fès della cultura sufi. «Ibn Arabî ha fatto riferimento a questa moschea in numerosi suoi lavori, in particolare il celebre "Al Futuhat Al Makkiya", il che costituisce una prova inconfutabile del suo attaccamento a questo tesoro storico e religioso. La salvaguardia di questa moschea è intimamente legata alla preservazione della memoria di Ibn Arabî», ha precisato in questa occasione Faouzi Skali, direttore del Festival di Fès della cultura sufi.

Fondata nel XII secolo durante il periodo Almohade, la Moschea Al Azhar ha sofferto negli ultimi anni di uno stato di degrado avanzato. Consapevole del posto che occupa questa moschea nella storia religiosa e la tradizione sufi in Marocco, il ministero degli Habous e degli affari islamici ha intrapreso recentemente diversi lavori di rifacimento e di restauro di questo edificio. «Si tratta in particolare della demolizione della parte dell'edificio che minacciava rovina e la sua ricostruzione e l'aggiornamento delle altre parti della moschea, e ciò secondo le norme tecniche, estetiche e architettoniche in vigore per il restauro dei monumenti storici», ha affermato Jaâfar Kansoussi, antropologo e consigliere del ministro degli Habous e degli affari islamici. E di aggiungere, «Dopo questi lavori di riabilitazione, il ministero ha acquisito i terreni di 4 abitazioni che minacciavano rovina, vicine alla Moschea Al Azhar per costruire un edificio che sarà la sede della Fondazione Ibn Arabî. Dedicato alla promozione del pensiero e l'insegnamento di Ibn Arabî e la preservazione della sua eredità, questo progetto di portata è attualmente allo studio. Una fase durante la quale vogliamo associare le diverse persone interessate (specialisti, ricercatori, pubblico, ecc.), ricevere le loro proposte e ascoltare le loro aspettative rispetto alla forma e al concetto che immaginano per questa istituzione». Lodando questa iniziativa, i partecipanti a questa tavola rotonda hanno precisato che la Fondazione Ibn Arabî, che vedrà la luce prossimamente a Fès, sarà un'istituzione scientifica, spirituale e universale che aprirà le sue porte a tutti coloro che condividono il pensiero di Ibn Arabî e sostengono i suoi valori della pace e della tolleranza, quali che siano le loro religioni o le loro credenze. Sul piano musicale, è da notare che il pubblico di Fès ha avuto appuntamento, durante la serata del 16 aprile, con un concerto di «samaâ» della Tariqa Qadiriya della Bosnia-Erzegovina, dopo essere stato gratificato, durante i primi giorni del Festival della cultura sufi, delle migliori prestazioni musicali delle confraternite sufi nazionali (Boutchichiya, Siqiliya, Charqawia, ecc.).

Fornitore/Fonte : Le Matin


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Le Matin (anciennement nommé Le Matin du Sahara et du Maghreb) est un quotidien marocain publié en français, présentant des actualités nationales et internationales ainsi que des informations pratiques. C'est le journal officieux du palais royal marocain.

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