Evento di grande rilievo nell'agenda culturale della capitale spirituale, il Festival di Fès delle musiche sacre del mondo dà appuntamento dal 13 al 21 giugno ai suoi fedeli fan, sempre più numerosi. Continuando la sua missione che consiste nel riunire e avvicinare le culture d'Oriente e d'Occidente in una stessa ricerca di saggezza e spiritualità, il festival festeggia quest'anno il suo 20° anniversario, durante un'edizione dedicata alla tematica «Conferenza degli uccelli, quando le culture viaggiano…». È da un racconto mistico del XIII secolo, «La conferenza degli uccelli» di Farid Ud-Din Attar, che gli organizzatori si sono ispirati per la scelta di questo titolo. È la storia di un viaggio pericoloso e difficile che porta tutti gli uccelli ad attraversare sette valli e sette luoghi spirituali all'incontro del re degli uccelli. Un'avventura che fa riflettere, quando si pensa ai sacrifici da compiere per dare un senso spirituale maggiore alla vita e che conferma che il dialogo delle culture non può essere un fine in sé, ma un cammino verso un punto focale. «Abbiamo voluto quest'anno ispirarci a questo racconto di Attar per evocare l'avventura umana dell'incontro, degli scambi, dei conflitti, delle influenze… del viaggio delle culture. Un'avventura che è quella della storia dell'umanità, una ricerca di senso in linguaggi multipli che si illumina a volte con qualche intuizione universale per perdersi il più delle volte in una profusione babilonese di lingue, interpretazioni o visioni del mondo», precisa Faouzi Skali, direttore del Festival di Fès delle musiche sacre del mondo. Così, per illustrare il tema di questa ventesima edizione, il Festival di Fès propone quest'anno al suo pubblico un viaggio attraverso le culture alla scoperta di tradizioni artistiche lontane. Ed è una creazione artistica originale del Festival di Fès, intitolata «Conferenza degli uccelli: quando le culture viaggiano…», che darà il via al festival quest'anno. Canti, musica e coreografie saranno nel menu di questo spettacolo ideato da Faouzi Skali e Layla Benmoussa e messo in scena da Thierry Poquet. Dopo questo spettacolo di apertura, il pubblico avrà l'occasione di assistere durante tutto il festival a diversi concerti, la sera a Bab Al Makina e nel pomeriggio al Museo Batha. Il concerto più atteso quest'anno sarà, senza dubbio, quello del grande cantante iracheno Kadim Saher che si esibirà il 20 giugno a Bab Al Makina, per la gioia degli amanti della canzone araba. Altri momenti forti del programma musicale, il concerto che sarà dato da Youssou N'Dour (Senegal) e Johnny Clegg (Sudafrica) in omaggio a Nelson Mandela, così come le prestazioni musicali di Roberto Alagna (Francia), Buddy Guy Legend & Hot 8 Brass Band (Stati Uniti), Raza Khan (India), Coumbane Mint Ely Warakane (Mauritania) e Luzmila Carpio (Bolivia). Per quanto riguarda le Notti della Medina, viaggio musicale e iniziatico nel cuore dei riad della Medina di Fès, si estenderanno quest'anno anch'esse su 3 notti, dal 16 al 18 giugno, con nel menu concerti animati da Wang Li (Cina), Majlis Trio (Francia), Ensemble Altan (Irlanda), Mor Karbasi (Spagna), Zakir Hussain (India) e Khalil Abu Nicola (Palestina), tra gli altri. Il festival in città, che avrà luogo come ogni anno a margine del Festival delle musiche sacre del mondo, riunirà anch'esso le grandi tradizioni musicali universali e le musiche spirituali, pur avendo la caratteristica di essere «per il grande pubblico». Oltre ai concerti gratuiti, in Place Boujloud, il festival in città prevede anche esposizioni e attività pedagogiche e artistiche per i bambini. Una riflessione filosofica e spirituale al forum di Fès. Il forum «Un'anima per la globalizzazione» è un appuntamento importante del Festival di Fès delle musiche sacre del mondo. Esprime questa congiunzione che gli è specifica tra l'arte e la riflessione, diventando così un punto di incontro tra gli orizzonti della politica, delle scienze, delle arti, della cultura e della spiritualità. Svolgendosi quest'anno dal 13 al 17 giugno, attorno alla tematica «Culture e identità in transizione», questo spazio di incontro e scambio inviterà ricercatori, intellettuali e professori universitari, marocchini e stranieri, a riflettere sui soggetti che attraversano la nostra attualità e a collegarli a una riflessione filosofica e spirituale più globale. Le tavole rotonde in programma al forum quest'anno tratteranno di questioni come «La politica secondo N. Mandela», «Società multiculturali: le sfide del vivere insieme», «Marocco: sfide della diversità», «È possibile un Mandela in Medio Oriente?» e «Spiritualità e impresa».
Fornitore/Fonte : Le Matin